Non pensavo si potesse ricominciare.
Mi hanno sempre fatto credere che c’è un’età per tutto. Ovviamente ci sbagliavamo di grosso.

Tutto è (ri)cominciato l’1°luglio del 2016, che è poi normalmente l’inizio della seconda parte di un anno solare e che è stato invece l’inizio della mia seconda vita su questo pianeta.
Quando mi sono licenziata coscientemente da un lavoro definito “sicuro” o fisso (ho lavorato per 7 anni circa nell’ambito del Fundraising e della Comunicazione) per seguire qualcosa che per me ha sempre avuto un valore più grande, quindi più urgente per aspettare ancora.

Ed è finito un anno dopo con uno “yeeeeaah!” urlato nella splendida Sala del Tiepolo dell’ISPI di Milano (Istituto Superiore di Politica Internazionale), una fanfara in pompa magna del reggimento Carabinieri Lombardia e soprattutto un diploma post-laurea ottenuto a 32 anni in International Cooperation (Development – Emergency), festeggiato sotto l’acquazzone di Milano in tacchi alti e abito nero, con una gioia tanto unica e rara quanto quella per uno scudetto dell’Inter!

Di cambiamenti ce ne sono stati, mizzeca! E non solo perché ora so addirittura saltare le pozzanghere con i tacchi con una disinvoltura che neanche “Hoppípolla”…

…ma perché in quella giornata memorabile (memorabile anche perché mi ritrae “a femmina” come in pochissime altre occasioni) ho realizzato il sogno di una vita: quello di diventare finalmente un’operatrice umanitaria, con promessa di specializzazione nel settore della Protezione umanitaria.

Ah! Sono stata tante altre cose in questa vita che mi sta facendo divertire un casino!

Ottimista, un po’ visionaria forse. Interista. Umanista. Attivista per i Diritti Umani (Emergency) e Civili (I Sentinelli di Milano). Volontaria “marziana” forse da sempre (parte del comitato dei Podisti da Marte) ed ex membro di diverse organizzazioni studentesche e culturali nazionali e internazionali.

Affamata lettrice di crescita personale (o letteratura motivazionale o self-help, chiamatela come volete). Appassionata di sport, di cinema, di viaggi, di citazioni, di Carmen Consoli e di musica islandese!
Più in generale sono una patìta di multi-culturalismo che declino in tutte le sue forme: viaggiando, assaporando e ammirando tutto ciò che durante le mie avventure appare “diverso” e “sconosciuto”.

Nel tempo libero sono una runner, una blogger e una travel-blogger.
Ho collaborato con diversi blog dedicati alla Cooperazione allo Sviluppo, ai Diritti Umani, al Nonprofit, al Volontariato, alle Relazioni internazionali, alla Geopolitica, al Corporate Social Responsibility (CSR) e certamente, ai Viaggi.

Sì, ho fatto un milione di cose finora e ne ho capite altrettante, e guarda caso il messaggio finale che ho trovato è sempre stato lo stesso… tipo il classico spot pubblicitario retorico del cacchio; il più semplice, il più scontato e per questo il più bistrattato di tutti: ascolta quella vocina che hai dentro. No, ascoltala veramente.
E magari promettile di non rinunciare mai a quello che chiede.

Abbiate coraggio. Ogni tanto fate Reset. Sognate in grande.

Ad maiora!

 

Photo: Hariett ed io (Kalongo, Nord Uganda, 2012). 
Sulla t-shirt la campagna di sensibilizzazione IO NON ME NE FREGO promossa da COOPI, Cooperazione Internazionale ONG e Onlus
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