Quando asseconderò un istinto di fervida immaginazione,
ricorderò con nostalgia questo giorno.

Tutto ciò che mi circonda qui nella vostra terra natale
sussurra pace e meditazione.

Naïve, celebro la terra che ha conosciuto i vostri passi,
le vostre dimore, le vostre alcove.

Il verde, il rosso e il blu “verleniano” comprendo finalmente.
Le vostre lunghissime passaggiate, la campagna
e i tetti post-moderni, certo, hanno mutato aspetto,
ma non importa.

Le bacche, i pascoli capricciosamente importunate dall’Insolente.
Les canards, les grenouilles, les carpes dans les bassins.
Il est trop jaloux de son terrain, le cygne noir.

Di tutto questo sono colma oggi.
Di questi silenzi immensi,
disturbati appena da sporadici muggiti e da piccioni per nulla offesi dalle briciole dei passanti.

Colma di questa calma che invita ai miei versi
che diversi eppur nostalgici consegnerò al mio ricordo,
ma mai, purtroppo, alla vostra lettura.

(Metz / Charleville Mézières, Francia, febbraio 2008)

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Ai Poeti amanti
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