Magnifica, esotica, avventurosa e a tratti inaccessibile. Negli ultimi decenni (anni ‘90 e 2000) il paradiso Australia da lontanissimo territorio desolato e disabitato, si è trasformato nell’isola d’oro oltreoceano; una terra diventata “la Meta” di immigrazione di massa per eccellenza; una macchina generatrice di fortissime speranze per decine, migliaia di studenti italiani e non, precari, avventurieri, giovani e meno giovani che oggi guardano a questo Paese anglofono come a una grande opportunità di realizzazione professionale e di cambio di vita, così come gli Stati Uniti e tutto il Sudamerica lo furono agli inizi del XX secolo.

Ma è davvero così come tutti dicono?

Sulle ali dell’entusiasmo, quest’estate approdo anch’io nel continente felice, grande come l’Europa ma con un terzo degli abitanti dell’Italia!! Un Paese dalla natura che toglie il fiato! ma questa terra non è solo flora e fauna, orgoglio e vanto da difendere e ostentare legittimamente. L’idea che mi sono fatta – diciamo sommaria e in alcuni punti, diciamo ironica – è espressa in quest’analisi assolutamente soggettiva e priva di fonti scientifiche. Lo sottolineo.

Anzi, le mie uniche fonti, più o meno attendibili, sono stati i frammenti di dialoghi e gli spezzoni di conversazioni di vita quotidiana, strappati a locali e ad avventurieri di turno che vivono il Paese e raccolti on the road durante il mio viaggio durato (solo) tre settimane.

Mi sono divertita molto a creare questa sintesi speculare: Cosa salverei e Cosa non salverei degli Aussie, termine tratto dallo slang ovvero i nativi d’Australia. Terra miticizzata oltremodo e a tutti i livelli e forse sì dai, ancora non investita del tutto dalla grande e grave crisi economica mondiale che invece sta spolpando l’Europa e il resto del mondo dal 2009.

Si sa poi – non aggiungo niente di nuovo – che non esistono al mondo Paesi perfetti dove vivere, né terre sacrosante o promesse. Ci sono però indubbiamente Paesi dove si vive meglio che in altri (l’Australia appunto) ma ci sono anche cose che da un Paese democratico, ricco e all’avanguardia, proprio non ti aspetti o non puoi aspettarti.

Ecco quindi cosa mi ha colpito: L’AUSTRALIA COME L’HO VISTA IO ..non prima aver letto sotto le note doverose!

 

2013-08-30-08-07-18-e1377852149296Nota doverosa #1: Tutti gli aspetti da me indicati si riferiscono a livello nazionale, con specifiche riguardanti i territori centrali, occidentali e settentrionali del Paese, ovvero il cuore del continente australiano nonché i territori da me visitati.

Nota doverosa #2: Ammetto di aver bisogno di molto più tempo e di qualche visita in più per disporre di contenuti completi ed esaustivi su questo Paese, come dicevo, le mie opinioni si basano su un’esperienza personale e soggettiva.

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Trasferirsi in Australia?
Ci penso bene prima
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