Punibile per essermi lasciata trascinare dagli eventi,
trasportata come figlia dei venti
e ad aver condotto male e a stento
questo improbabile percorso (e ancora mi cimento),
sapendo di aver impiegato ogni sforzo.

E gli sfarzi li ho lasciati lungo tutto il tragitto come avanzi.
(proprio io che detesto vedere gli sprechi dinanzi!)
Anzi.

Eppur si move!
Malgrado l’inerzia imposta non so come.

Eppure si move malgrado le vicissitudini,
la sorte infame e il dilagante oscurantismo
che ti piove addosso, e ti piscia;
la dispotica repressione che ti asservisce
e tu subisci?
E si move.

(San Vito dei Normanni, BR, aprile 2003)

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Eppur si move
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