di Vincenza Lofino | edito da: Equilibri.net – 16 marzo 2012

 

Un’ “azione a distanza”, una “accelerazione dell’interdipendenza”, una “compressione spazio-temporale” e infine una “contrazione del mondo”. Attraverso questi concetti, gli autori di Globalismo e antiglobalismo offrono una loro interpretazione al fenomeno della globalizzazione, che si aggancia anche a quello d’integrazione globale a livello di relazioni e interrelazioni fra regioni e aree diverse del nostro pianeta.
Il testo affronta questo dibattito riconducendolo a due grandi scuole di pensiero: i globalisti, ossia i sostenitori di questo fenomeno e gli antiglobalisti ovvero gli “scettici”.

Da un lato, i globalisti ritengono che le trasformazioni verificatesi su scala mondiale siano frutto di uno sviluppo storico ineluttabile, che ha agevolato un mutamento in primis organizzativo investendo tutte le sfere della vita umana – economica, sociale, politica, culturale – con i suoi effetti benefici sulla popolazione mondiale: l’innalzamento della speranza di vita, il ridimensionamento del tasso di analfabetismo adulto, la crescita del prodotto lordo pro-capite, la liberalizzazione dei traffici e la crescita del livello occupazionale, soprattutto nei Paesi emergenti, supportate anche da un imponente sviluppo tecnologico.

Dall’altro, gli antiglobalisti, i quali ritengono che la globalizzazione sia solo frutto di una costruzione ideologica delle società sviluppate. I sostenitori della globalizzazione sono dunque accusati di miopia ottimistica, che trascurerebbe alcuni indicatori negativi come l’aumento delle violenze sulle donne, la grande percentuale di bambini esclusi da qualsiasi programma di educazione e istruzione, la diffusione massiccia dell’AIDS, il fabbisogno alimentare nel mondo, le problematiche ambientali.

I due “idealtipi” a confronto s’incontrano alla fine su un terreno comune. Si analizzano infatti i punti di accordo fra le teorie come: la crescita delle interconnessioni all’interno e fra le regioni; la produzione di vecchie e nuove disuguaglianze dovute alla competizione interregionale e globale e una nuova forma di governance internazionale che solleva interrogativi di natura normativa circa il tipo di ordine mondiale in via di costruzione.

Gli autori offrono un contributo fondamentale per meglio comprendere i processi attualmente in atto, scevro da diatribe ideologiche, attraverso l’analisi degli indirizzi da seguire e applicare per realizzare gli eventuali effetti benefici della globalizzazione. In questa maniera, invitano gli attori politici ed economici a soppesare le suddette considerazioni dal momento che sono in gioco questioni che investono principi etici ed istituzionali in grado di incidere sulla giusta organizzazione delle vicende umane e sulla forma futura dell’ordine mondiale.

 

Scheda tecnica:

Titolo: Globalismo e antiglobalismo
Autori: David Held – Anthony McGrew
Editore: Il Mulino – Universale Paperback
Anno di pubblicazione: 2001
Titolo dell’edizione originale: The Great Globalization Debate: An Introduction, in The Global Transformations Reader – Cambridge, Polity Press – David Held and Anthony McGrew – 2000

 

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Globalismo e anti-globalismo (book review)

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