• “Il mondo in una certa misura va nella direzione in cui noi vogliamo che vada (anche nella subordinata forma del “permettiamo”). Ciascuno di noi è responsabile di questa direzione, secondo l’inclinazione che attraversa la nostra quotidianità e che possiamo cambiare con le nostre scelte e con il nostro agire. Nelle piccole e nelle grandi cose: nell’accettare di non fare o di non prendere una fattura, di chiedere un permesso che una norma impone, di rispettare o meno i diritti del nostro prossimo o per esempio delegando ad altri le scelte che dovrebbero impegnarci. Questo è il “potere” che ha ciascuno di noi. E se in qualche momento, l’esercizio di questo potere coinvolge non solo la nostra vita personale ma anche i diritti di altri e implica la responsabilità verso le altre persone, ecco che stiamo facendo politica”
    Umberto Ambrosoli in Qualunque cosa succeda
  • “C’è una volontà di cambiamento, un’insofferenza per la situazione politica del Paese; c’è l’urgenza, la sete di trovare riferimenti positivi che confermino la bontà di scelte che possano rovesciare il sistema del privilegio e del sopruso in favore del bene comune e del diritto. E papà è uno di questi.”
    Umberto Ambrosoli in Qualunque cosa succeda
  • “Tu puoi anche non pensare alla politica, ma è la politica che pensa a te!”
    Aung San Suu Kyi
  • “Vous êtes responsables en tant qu’individus!”  e “Je dis aux jeunes: ‘cherchez un peu, vous allez trouver’. La pire des attitudes est l’indifférence, dire ‘je n’y peux rien, je me débrouille’. En vous comportant ainsi, vous perdez l’une des composantes essentielles qui font l’humain. Une des composantes indispensables: la faculté d’indignation et l’engagement qui en est la conséquence”
    Stéphane Hessel

…ma anche:

  • “Indignarsi non basta. Bisogna costruire una relazione condivisa, attiva. Poi la puoi chiamare movimento o partito o in un altro modo (…) Proporsi di conseguire con efficacia un risultato significa suscitare e orientare forze, verificare i modi e le forme attraverso i quali l’incontro e lo scontro procedono. È la politica. Devi verificare la speranza di futuro dentro una lettura della realtà (…) Pratica il dubbio ogni volta che l’agire collettivo e il sentimento di appartenenza contrastano con il tuo sforzo di essere libero”
    Pietro Ingrao
  • “Partecipazione e nonviolenza sono il vero “fuoco” della democrazia. La violenza non è mai una risposta e distrugge invece che costruire. Per costruire bisogna continuare a partecipare pacificamente. Non sampietrini ma azioni costruttive! Non fuoco ma idee! Non spranghe ma voti! Se vuoi costruire un futuro migliore comincia dal voto, comincia dalla scuola, comincia dalla tua comunità!”
    Campagna di sensibilizzazione dopo gli scontri di Roma del 15/10/2011
  • “If we have no peace it is because we have forgotten that we belong to each other”
    Mother Teresa

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