Questa notte
sento un botto.
Mi ha tenuta sveglia.
È la guerra che attanaglia.

Nemici lontani,
tra amici con idee diverse.

Non la voglio la guerra.
E nemmeno Rodari la voleva quando scrisse:
“né di giorno, né di notte,

né per mare, né per terra”

Io non la voglio questa guerra.
Io non sto con-quelli o con-loro

Io sto! Con-dono.

E non tifo, mi fa schifo.
Sopra le parti, voglio stare
Sotto le mie idee solo, sottostare.
Quindi di cosa mi accusi? Di cose a caso?

In questa notte
per le rotte
dove un botto
ci ha tenuti entrambi, svegli di botto,
siamo uniti per favore.
Del tuo rancore, sincero, me ne fotto.

Sotto il cielo il risveglio nostro, pure, rotto. Non capisci?

“Né di giorno, né di notte,
né per mare, né per terra”

Io non la voglio questa guerra.
Io non sto con-quelli o con-loro

Io sto! Con-dono.

(Damasco, Siria, febbraio 2018)

Questa notte
per le rotte
di un destino
disumano,
ne la notte
più lontano,
batte botte.

*Personale rivisitazione della poesia “Batte botte” – Dino Campana, Canti orfici, 1914

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Questa notte (rivisitando Campana, Dino)
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