Questa notte
sento un botto.
Mi ha tenuta sveglia.
È la guerra che attanaglia.

Nemici lontani
tra amici con idee diverse.

Non la voglio la guerra.
E nemmeno Rodari la vorrebbe
“né di giorno, né di notte,

né per mare, né per terra”.

Io non sto con-loro
Io sto! Con-dono.

E non tifo, mi fa schifo.
Sopra le parti, voglio stare
Sotto le mie idee solo, sottostare.
Di cosa mi accusi? Di cose a caso?

Questa notte
per le rotte
un botto
ci ha svegliati entrambi, di botto.
Il cielo è nostro, è di tutti,
Il risveglio, pure nostro, rotto.

Questa notte
per le rotte
di un destino
disumano,
ne la notte
più lontano,
batte botte.

(Damasco, Siria, febbraio 2018)

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Questa notte (rivisitando Campana, Dino)
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