La scelta superba che si impadronisce della tua vita.
Superba anche l’indecisione
che ti lancia una nuova sfida:

Sferrare il colpo o soccombere?
Farsi sedurre o farsi fottere?

Mantenere il controllo per non cedere,
diventa allora l’obiettivo in cui credere,
con l’intenzione
di non cadere più nella tentazione
del dubbio che ti prende, ti spaventa, ti sorprende.

Occhio alla scelta più conveniente!
Trappola per poveri mortali,
vittime del Tempo, Signore dell’inganno e di ogni contesto.

Passa in fretta, senza pretesto
prende via tutto senza successo, e ammutolisce chi rimane sconnesso.
Poi tuona minaccioso e mostra il suo asso affisso alla porta come un manifesto.

E lo confesso: trauma da panico
era il mio biglietto di presentazione.

Diagnosi perfetta sbattuta in faccia al destino, dannazione!
Tempo, tu che sei un gigante, ma dai piedi d’argilla
Questa non è una resa.
Sbricioli il mio mondo come gorilla, King, ma non abbandono l’impresa.

Tocca a me sgretolare le tue basi!
E sai che presa – di coscienza.
Quando uscirò da questa fase – di convalescenza,
sarò io ad inseguirti e terrò alte le linee di quella prossima frequenza.

Perché non ho più paura,
benché tu sia più grande ed io soltanto una piccola creatura
.

E mi fermo a cercare la soluzione più dura: invoco l’oracolo, Orazio!
Oh-Ratio, della tua logica investimi!
E poi bracca alle mura
l’ingannevole fobìa travestita da follia, follia pura
che s’instaura in me per sua natura,
non mi lascia andare, resiste; perdura.

Mi risponde: Coraggio che è tempo di non piangere.
O battere la fiacca, o farla finita!
È tempo di svegliarsi al nuovo giorno, di aprirsi di nuovo al mondo
e di rinascere a nuova vita.

(San Vito dei Normanni, BR, agosto 2003)

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Scelta superba
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