Condannati all’ottimismo

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Marta e Fabrizio probabilmente non sapevano neanche chi fossero l’un l’altra. Non hanno avuto niente in comune, ma per me sì. La cruda brevità della vita mi ha insegnato ora, davvero, a vivere d’istanti. Abbiamo perso fin troppo tempo lo scorso anno in questioni futili, in rapporti e amicizie zavorrati. Ne abbiamo persi altrettanti per motivi “d’amore, di morte e di altre sciocchezze”. Ricostruiamoci, non c’è tempo.
Ci sono ancora un sacco di chilometri che ci aspettano da fare di corsa e altrettanti di questo mondo da percorrere e visitare. Ri-partiamo!
Il mio omaggio a due amici. Due trascinatori veri.

“Quest’anno va il Salento!”

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Sì, lo so, alla fine sono di parte e la narrazione risente molto del filtro dell’insider. Quando mi è stato chiesto un “pezzo” sul Salento, sapevo di non riuscire a sottrarmi alla commessa (figurarsi!), né altrettanto a quei sentimenti contrastanti legati alla cara “amara terra mia” di modugnana memoria …E d’altronde, come metterli a tacere e soprattutto perché?

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